Per chi non sapesse cos’è il brand riporto la definizione trovata su internet che dice :” Marchio commerciale che contraddistingue un prodotto specifico o una linea di prodotti “.

In realtà il brand è molto di più , è un sapore, un’atmosfera e come dice la mia ” maestra” di web marketing Lucia ha a che fare con l’identità.Ha a che fare con chi sei o vuoi sembrare. Se hai un prodotto da proporre, qualsiasi esso sia, la percezione che gli altri ne hanno determina il suo mercato.Se il prodotto che proponi lo realizzi tu con le tue mani e anche con tutto il resto ( parlo di mente e cuore ), va da sè che ciò che gli altri percepiscono ha a che fare molto profondamente con te.

Con la tua identità.
E qui, su questo punto, sull’identità, sul chi sono e soprattutto su cosa voglio che gli altri sappiano, mi inceppo.Si, mi inceppo e rimpiango la fluidità di cui sono capace in altre questioni.E mi interrogo. Rifletto.

Parto dalla considerazione che è assolutamente necessaria la verità.Non voglio sembrare qualcuno o qualcosa che non sono.
Chi sono? Mi chiedo:” E se una parte di me si rifiutasse di essere localizzata e riconosciuta in un immagine con tanto di cornice?”E se così fosse davvero, allora non potrei mai avere la possibilità di vendere le mie creazioni.

Valuto la possibilità che una parte di me, sempre quella, non possa proprio identificarsi in un brand.

E se il mio brand fosse la libertà?E se il mio brand fosse non avere un’identità?

Impossibile! Sento la voce di Lucia tuonare nella mia testa. Non so. Una non-identità è pur sempre un tipo di identità. Non so.Qualcosa dentro di me si ribella.Forse, per sbrogliare questa matassa mi tocca passare dalla porta del mio mistero.Cosa so in fondo di me stessa? E se il mio nome fosse nessuno?

Come Ulisse sto navigando in mondi sconosciuti, poco dimensionabili. E chissà se per tornare a casa dovrò fingermi un nessuno qualunque.Rinnegando e nascondendo un’identità conosciuta che mi impedirebbe di rientrare padrona di me stessa.

E com’è il brand di nessuno?
Facile da snobbare, credo. I nessuno del mondo nessuno li conosce.
Ma con quale leggerezza d’ali attraversano la vita?

Forse bisogna prima perdere sè stessi e tutto ciò che crediamo ci appartenga, per poi specchiarsi di nuovo e ri-trovarsi senza niente da dirsi se non ” Ben tornata!”
Un brand di bentornato esiste già o bisogna inventarlo?

Tante domande.Ma la considerazione da cui sono partita resta quella e non ho ancora trovato la risposta.

E se il mio brand fosse non avere un brand?

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